Single italiani, molti i felici e infelici, ma alcuni sono “Sneet”: né fidanzati, né a caccia, né in flirt

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Prima di entrare nel merito del titolo di quest’articolo va detto che a fronte di una gran parte di single giovani italiani che vivono in piena fase di ristrettezza economica esiste una moltitudine di single di tutte le età e categorie sociali che vivono in modo soddisfacente e in piena autonomia economica  nell’affrontare le problematiche di vita quotidiana.

Single felici e infelici

In molti sono felici di aver trovato il partner ideale, invece sono in tanti alla ricerca della felicità con partner adeguati alle loro aspettative. Il ricorso all’aiuto di comunità d’incontro come Lovesflirt, in quest’ultimo caso, costituisce la soluzione e la conclusione ideale della ricerca dell’incontro tanto atteso.

Single Sneet

I dati  del censimento Istat 2015, analizzati dalla Coldirettii,  evidenziano che  i single italiani sarebbero quasi sette milioni e 700 mila, il 41 per cento in più rispetto a dieci anni fa. Aumentiamo di anno in anno. Invecchiamo single, di anno in anno. Rimanere single  è sempre meno una condizione transitoria, alcuni sembra non facciano nulla per cercare l’amore. Secondo quanto pubblicato dal Corriere della Sera in Agosto 2016 questi single sono   denominati “Sneet: Single Not in Engagement, in Expecting, in Toying”, vale a dire non sono  né fidanzati, né a caccia,  né in flirt. Si tratta di una condizione psicologica che può essere superata solo trovando una soluzione che è di facile approccio. Il superamento di questa  scelta di  condizione di vita è costituita da una rapida  decisione di frequentare la comunità  di Lovesflirt. La guarigione è garantita. Diversamente il tempo passa e il rischio di avanzare negli anni in solitudine aumenta.

 Studio

Le cose non vanno molto bene sul fronte dello studio: la percentuale dei ragazzi italiani di 18-24 anni che abbandonano prematuramente gli studi è sopra la media europea. Risulta  inferiore alla media Ue la quota dei 30-34enni che hanno conseguito un titolo universitario

 Mercato del lavoro

Altra problematica è costituita dalla disoccupazione. Molti single giovani, in questo momento storico, sono afflitti  dal problema dell’ingresso nel mondo del lavoro. Prendiamo in esame i dati del 2015 certificati dall’Istat; nel 2016 la situazione non è migliorata. A seguito della scarsità  dell’offerta di  lavoro è aumentato il numero dei giovani che hanno deciso di abbandonare l’Italia ed emigrare verso nazioni che offrono maggiori possibilità di realizzazione economica. Nell’anno 2014 hanno abbandonato l’Italia oltre 36mila unità con un aumento rispetto all’anno precedente di circa il  21%.

Cosa può accadere per quei giovani che hanno deciso di non abbandonare l’Italia? Per questa categoria la situazione diventa sempre di più complicata. Purtroppo la ripresa economica tarda ad arrivare e i vincoli di bilancio allontanano sempre di più per questi giovani l’autonomia economica e l’uscita dalla famiglia di origine. Il tutto ricade nell’impossibilità di impostare progetti di vita individuali.  Il rischio di povertà incombe sul  28,6%  dei giovani che vivono soli. La situazione diventa ancora più grave quando questi giovani single hanno a carico figli piccoli.

 

 

 

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